Thursday, February 22, 2018

Portavoce IDF avverte il Libano: «se aumenta presenza iraniana si troverà in guerra»

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«Il futuro dei cittadini libanesi è nelle mani di un dittatore che siede a Teheran». Ha eserdito così il portavoce del IDF, Generale Ronen Manelis, in un raro intervento sul sito web arabo Ahewar.

«Il Libano è diventato – sia per le sue azioni e omissioni che a causa dell’occhio distratto di molti membri della comunità internazionale – una grande fabbrica di missili» ha scritto Manelis. «Non si tratta più di semplice consulenza militare o di trasferimento di armi e denaro, il Libano è diventato a tutti gli effetti una succursale del regime iraniano» ha poi continuato il portavoce IDF.

«In Libano Hezbollah non nasconde nemmeno più il suo tentativo di prendere il controllo dello stato», ha continuato aggiungendo che «all’ombra del comportamento da bullo di Nasrallah il gruppo terroristico ha costruito infrastrutture terroristiche e fabbriche per fabbricare armi sotto il naso del governo libanese».

Poi passando al sodo il Generale Manelis scrive che «una su tre o quattro case nel sud del Libano è un quartier generale, un avamposto, un deposito di armi o un nascondiglio di Hezbollah. Conosciamo queste risorse e sappiamo come attaccarle accuratamente se necessario». Infine ribadisce il concetto: «il futuro dei cittadini libanesi è nelle mani di un dittatore che siede a Teheran. Penso che sia giusto mettere in guardia gli abitanti del Libano del pericoloso gioco iraniano fatto sulle loro vite e sul loro futuro».