Thursday, February 22, 2018

Violenti scontri a Gaza e in Cisgiordania ma Abu Mazen parla di “proteste pacifiche”

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Come aveva chiesto Hamas dando anche istruzioni su come “ingaggiare” l’esercito israeliano, diverse centinaia di arabi hanno attaccato i militari israeliani in diversi siti della Cisgiordania e di Gaza.

Scontri particolarmente violenti sono segnalati nei pressi della Tomba di Rachele, a Betlemme, all’ingresso del campo profughi palestinese Al-Arroub nel nord di Hebron, all’ingresso di Ramallah, a Nabi Salih e a Beit Ummar. Gli arabi hanno preso di mira i militari israeliani con il lancio di bombe molotov e di pietre. L’IDF ha risposto con mezzi di dispersione non letali.

Scontri anche nella città vecchia di Gerusalemme dove fonti palestinesi segnalano due feriti.

Duri scontri anche lungo il confine con Gaza dove un arabo palestinese è rimasto ucciso a Jabalia sul confine nord di Gaza dopo che circa un migliaio di arabi hanno preso d’assalto la barriera di confine.

Nel frattepo Abu Mazen, in visita in Francia, ha avuto il coraggio di sostenere che gli arabo-palestinesi stanno conducendo una protesta pacifica e che anche le prossime proteste saranno “non-violente”. Quando si dice essere senza vergogna.